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Attività Edilizia Libera

L'attività edilizia libera: quando il titolo abilitativo non occorre...

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Rientrano nell'ambito dell'attività edilizia libera, tutti quegli interventi per la cui esecuzione non è previsto il rilascio di alcun titolo abilitativo. Vediamo quali sono quali sono nello specifico i lavori edili che rientrano in questa categoria e cerchiamo di scoprire qualcosa di più su quanto stabilito dalle normative di riferimento in materia di attività edilizia libera.
Quando si esegue un intervento classificato come “attività edilizia libera”, il proprietario dell'immobile oggetto dei lavori ha come unico dovere quello di presentare presso l'ufficio competente del comune di residenza una comunicazione di inizio dei lavori ( e solo nei casi per i quali è specificamente prevista dalla legge), senza la necessità di attendere che “la macchina burocratica” si metta in moto per il rilascio delle specifiche autorizzazioni.
Ma quali sono effettivamente gli interventi che possono essere considerati come tali? A fare chiarezza in materia, ha provveduto il Dpr 380/2001 del 6 giugno 2001 ( meglio conosciuto Testo unico per l'edilizia). Nell'art 6. del Decreto, vengono infatti definiti i presupposti dell'attività edilizia libera e gli interventi assimilabili alla categoria. Successivamente, a nove anni dall'approvazione del Testo Unico delle disposizioni in materia edilizia, con l'entrata in vigore del DL 40/2010 del 25 marzo 2010 e della  successiva legge di conversione 73/2010, il 22 maggio 2010, il legislatore è di nuovo intervenuto sul tema dell'attività edilizia libera introducendo ad esempio, tra le opere realizzabili senza l'obbligo di richiesta della DIA, anche gli interventi di manutenzione straordinaria.
Il contenuto dell'art. 6 è stato integrato e sostituito da quanto previsto dall'art. 5 del  DL 40/2010
che prevede la possibilità di realizzare, senza necessità di titolo abilitativo ( ma pur sempre nel rispetto delle norme urbanistica comunali, antisismiche e delle normative specifiche del settore), i seguenti interventi:

a) i lavori di manutenzione ordinaria
b) gli interventi mirati all'eliminazione delle barriere architettoniche, esclusa l'installazione di rampe, ascensori esterni o altri manufatti che potrebbero modificare la sagoma originaria dell'edificio.
c) opere temporanee finalizzate ad attività di ricerca nel sottosuolo con carattere geognostico, ad eccezione delle attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato.
d)i movimenti di terra necessari all’esercizio dell’attività agricola e per le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari
e) la realizzazione di serre mobili stagionali, prive di struttura mobile e finalizzate all'attività agricola.

Vengono inoltre fatti rientrare nell'ambito dell'attività edilizia libera anche una serie di interventi che non necessitano di alcun titolo abilitativo ma prima della loro esecuzione dovrà in ogni caso essere inviata all'amministrazione comunale competente una “comunicazione di inizio dei lavori” (anche per via telematica).
Si tratta delle seguenti opere:

a) interventi di manutenzione straordinaria, compresa l'apertura di porte interne o lo spostamento di pareti  esterne.

b) le opere finalizzate a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e  destinate ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e  in ogni caso entro un termine non superiore a novanta giorni.

c) i lavori di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, purché siano contenute entro l’indice di permeabilità, dove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque e locali tombati.
d) l'installazione di pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) così come previsto dal decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444 
e) la realizzazione di aree ludiche (senza scopo di lucro) e l'aggiunta di elementi d'arredo nelle aree di pertinenza degli edifici.

Se interessati ad approfondire, potrete consultare i testi integrali dei provvedimenti di legge segnalati effettuando una ricerca per numero e data di approvazione su Normattiva.it, archivio online delle norme vigenti nel nostro paese oppure su Bosetti&Gatti, fonte di informazioni online per le pubbliche amministrazioni, per il settore edile, l'urbanistica e non solo.

Attenzione anche se il nuovo testo dell'art. 6 del Testo Unico per l'Edilizia prevede la possibilità di realizzare interventi di manutenzione straordinaria senza DIA, restano in ogni caso esclusi  dalla categoria di attività edilizia libera, tutte quelle opere che comportano modifiche strutturali dell'edificio o aumenti del volume dell'immobile.
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