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Le cazzuole, strumenti essenziali per i lavori edili

Le cazzuole, strumenti essenziali per i lavori edili
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Sono il primo strumento che i muratori imparano ad utilizzare, vengono impiegate per diversi usi in casa o in cantiere, probabilmente si tratta di uno degli arnesi più conosciuti nel settore dell’edilizia: sono le cazzuole, piccoli utensili da lavoro leggeri, maneggevoli e multiuso. Affidiamoci ad internet per scoprirne caratteristiche e usi.
La cazzuola (o cazzola) è uno strumento manuale di lavoro usato nell’edilizia principalmente dal muratore. Serve per spalmare la malta (o il cemento) tra i mattoni, per applicare rinzaffi e intonaci sulle murature, per riempire gli interstizi vuoti nei muri in pietra, per impastare materiali vari e per spianarli sulle superfici.
Le cazzuole sono costituite da una lama d’acciaio, che nei modelli più sofisticati può essere inossidabile, e da un manico (in legno o materiale plastico) saldamente fissato sulla base. Anche le dimensioni sono molto variabili, dalla più piccola, chiamata cazzuolino, alle più grandi, per usi generici. Ne sanno qualcosa gli impiegati dell’impresa Battiferro snc di Maniago (PN), una ditta che produce cazzuole ed utensili per l’edilizia e opera da decenni sul mercato internazionale.
Quanti tipi di cazzuole esistono? Grosso modo, si dividono in due categorie: a testa tonda e a testa quadra, poi si parla al massimo di cazzuola più o meno tonda. Quelle a testa tonda sono più per un uso generico (mettere i mattoni in un muro, intonacare, pulire, ecc); mentre le cazzuole a  testa quadra servono ad un uso più specifico come pulire un angolo del muro mentre si sta intonacando o quando bisogna usare uno strumento di lavoro più preciso. Esistono, a parte le forme, anche misure diverse, che vanno da circa 16  a 24 cm, a seconda dell’uso: l’azienda Pavan spa con sede a Treviso, ad esempio, ne produce diversi modelli, tutti con caratteristiche particolari adatte ad ogni situazione.
A seconda del tipo di materiale da lavorare e della tipologia del manufatto su cui si deve intervenire, la conformazione della punta delle cazzuole può variare notevolmente: può essere trapezoidale, a punta formante un angolo acuto, oppure piatta o quadra; cazzuolino angolare esterno o interno, a foglia d’olivo, ecc. La parte verso il manico può essere sia a spigoli vivi sia arrotondata. Sul sito di Ghelfi, azienda di Bologna specializzata in materiali ed attrezzature edili, potete trovare una vasta gamma di cazzuole e altri prodotti per l’edilizia.
Infine, esiste anche il trowel, ovvero la cazzuola degli archeologi: praticamente è lo strumento che sottrae all’oblio della memoria e alla terra quello che siamo stati e che ci ha formati come comunità sia nell’aspetto fisico sia in quello caratteriale! Le cazzuole per archeologia sono diverse da quelle comunemente utilizzate dai muratori, perché hanno la lama di forma romboidale fusa in un unico pezzo con il manico, per sopportare le sollecitazioni imposte da un energico lavoro su superfici spesso compatte. Viene utilizzata più di altri strumenti perché, asportando piccole quantità di terreno, consente di evidenziare reperti anche molto piccoli come semi o frustoli di carbone. Ogni archeologo possiede la “sua” cazzuola, che lo accompagna in tutti i lavori: sa come impugnarla ed utilizzarla per evitare conseguenze dannose al suo polso, ma soprattutto con essa impara a riconoscere anche le minime variazioni nella consistenza del terreno che scava e quindi le variazioni degli strati. Consultate il portale Archeologia Italiana per avere maggiori informazioni o per acquistarne una direttamente online.
Navigando su internet è possibile trovare molte altre informazioni, dati tecnici o tanti altri dettagli a seconda del tipo di lavoro che si deve fare. Proprio per questo motivo è preferibile continuare a cercare e “spulciare” altri siti web, oltre a rivolgersi sempre ad una ditta o negozio di fiducia, prima di effettuare la scelta definitiva o l’acquisto di un prodotto visto soltanto su una fotografia online.
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