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Riutilizzare il materiale di scarto? Con i frantumatori si può!

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Sono molte le aziende che si occupano della produzione di attrezzature per la demolizione quali pinze, frantumatori fissi e girevoli, cesoie, demolitori o selezionatori. Anzi, chi è del settore molto spesso si imbatte in aziende italiane e multinazionali davvero professionali con propri siti internet in diverse lingue e ben strutturati, in modo da fornire ai navigatori tutte le informazioni principali. Eccone alcuni esempi.
Lo scopo principale dei frantumatori è quello di ridurre il materiale per renderlo adatto alle successive fasi di macinazione primaria, dosaggio, deferrizzazione, ecc. Un frantumatore tipo è costituito da una carcassa in acciaio al carbonio di grosso spessore, rivestita internamente con corazze registrabili riportate con materiale antiusura, da un rotore completo di martelli in lega speciale e da due frangizolle (masse battenti) anch’essi registrabili tramite tamponi regolatori a seconda della pezzatura d’entrata.
Alcuni frantumatori, come quelli prodotti dalla bresciana ITALMEK, si distinguono per l’ottimizzazione del rapporto peso/potenza, frutto di una lunga serie di test e collaudi, in modo di offrire maggior potenza a pari peso dell’attrezzatura. La loro struttura è realizzata in acciaio antiusura e ad alto limite elastico (hardox e weldox), in modo tale da avere elevata resistenza all’abrasione e un’altissima resistenza meccanica, garanzia di affidabilità e durata del prodotto.
La frantumazione avviene generalmente a “ciclo aperto” per l’azione combinata della percussione diretta del materiale, che entra a bassa velocità impattando con i frangizolle ed i martelli del rotore, e di quella indiretta dovuta allo sbattimento dei frammenti contro le corazze della carcassa, garantendo elevate produzioni ed una usura relativamente bassa. Ad esempio, i mulini frantumatori della MSC, azienda di Sassuolo (MO), sono stati studiati e sviluppati per frantumare grosse pezzature di materie prime (argille, caolini, feldspati, ecc.), aventi dimensioni in entrata tra i 500–600mm e in uscita tra 60-75mm.
In genere, frantumatori e frantoi a mascelle si prestano alla pre-frantumazione e alla frantumazione grossolana di materiali medio-duri, duri, fragili e duroelastici. La varietà di materiali offerti, la loro efficienza e sicurezza li rendono ideali per la preparazione del campione in laboratorio o presso impianti produttivi. Gli strumenti RETSCH, azienda leader a livello mondiale con una rete di distributori e compagnie affiliate in più di 80 paesi, sono utilizzati in tutti i settori industriali per la preparazione dei campioni per un ampio range di  metodi analitici come l’analisi granulometrica nel contesto del monitoraggio della produzione e nel controllo qualità.
Naturalmente, ogni azienda che si rispetti deve seguire tutte le fasi di produzione e commercializzazione di frantumatori, demolitori e altre macchine simile: dalla progettazione in 3D alla scelta delle materie prime, dall’assemblaggio al collaudo e al packaging. Come tante altre aziende, la Promove di Molfetta (BA), specializzata in attrezzature per la demolizione (demolitori idraulici, pinze/cesoie idrauliche), lo fa con la massima scrupolosità, nel rispetto di rigorose procedure, e con certificazioni conformi ai requisiti ISO 9001/2000.
Oltre a trituratori, frantumatori, cesoie, pinze e demolitori idraulici, esistono anche veri e propri impianti di frantumazione mobile cingolati e compatti, azionati da motore diesel o benne frantumatrici azionate da un solo operatore (composte da due alberi a rotazione contrapposta e sincronizzata). In generale, si tratta di macchinari ed attrezzature edili che trovano applicazione anche per il riciclaggio di rottami metallici, cemento armato, laterizi, roccia, marmo, asfalto ecc, trasformando il materiale di scarto in materiale perfettamente riutilizzabile. La KOMPLET, con sede in provincia di Ancona, è tra le aziende italiane che offrono prodotti di qualità e servizi completi in questo settore dell’edilizia.
Infine, per servizi di ingegneria, impiantistica e meccanica (consulenze, studi di lay-out, studi di fattibilità e preventivi, sviluppo disegni o progetti, revamping e messa a norma di frantumatori ed altre macchine esistenti con certificazione CE) è consigliabile rivolgersi a professionisti ed esperti del settore ed è preferibile consultare altre fonti di informazione.
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Luisa Serina Scrive:
08/02/2011

per il problema dello smaltimento dei rifiuti prodotti da una ditta alla quale ho affidato i lavori di ristrutturazione della mia casa in montagna ho trovato queste informazioni http://www.tutorcasa.it/articoli/smaltire_scarti_rifiuti_ristrutturazione_onere_competenza.htm La ditta stessa mi dice che se i rifiuti li deve smaltire lei dovrebbe modificare il preventivo di spesa fattomi prima dell'inizio dei lavori. E' giusto quanto mi chiedono?


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