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imprese edili e ritardati pagamenti PA

Imprese edili alle prese con i ritardati pagamenti delle PA: le novità

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In una fase di recessione economica come quella che il nostro paese sta attraversando, per le imprese del settore edile, ai problemi derivanti dall'aumento della pressione fiscale, dei costi di mercato e dalle conseguenze legate alla stasi del settore immobiliare va a sommarsi la difficoltà di riscuotere i crediti dovuti dalla pubblica amministrazione, con tempi di attesa che si attestano tra i 10 ed i 24 mesi e con i comuni in testa alla classifica dei “cattivi pagatori”. Negli ultimi mesi a seguito delle azioni intraprese dagli operatori del settore, la situazione sembra essersi evoluta. Ripercorriamo le tappe della vicenda e vediamo cosa è cambiato dal D-day di maggio ad oggi........

Una situazione davvero paradossale quella del  nostro paese, dove a subire maggiormente le conseguenze dei mancati o ritardati pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, è proprio uno dei settori chiave per l'economia italiana, quello delle costruzioni.
I dati emersi dall'indagine condotta dall'OIPA (l'Osservatorio sulle Imprese e la Pubblica Amministrazione) nel mese di aprile, delineavano una situazione difficilmente sostenibile, soprattutto per le piccole e medie imprese del settore edile, con oltre il 61% degli operatori del settore che lamentava ritardi nei pagamenti dovuti dai comuni, un dato il cui peso diventa ancor più evidente se si considera che la maggior parte dei lavori pubblici, viene commissionata proprio dalle amministrazioni locali.
Nel tentativodi  sollecitare una risposta da parte delle amministrazioni e spronare il governo a mettere in campo azioni adeguate per “uscire dall'impasse”, le imprese del settore edile scelgono di passare all'azione e nell'ambito di un intervento pubblicato su il Sole24Ore, Paolo Buzzetti, presidente di Ance e Federcostruttori annunciava  per il 15 maggio 2012, il“D-day”, una vera e propria giornata di mobilitazione attraverso il ricorso alle vie legali, un'azione massiva di recupero crediti  con l'invio di ingiunzioni di pagamento alle amministrazioni debitrici.
L'approvazione il 22 maggio di due decreti del Ministero dell'economia e delle finanze, contenenti le linee guida per la certificazione dei crediti e per il pagamento dei crediti commerciali, sembra rappresentare un primo concreto passo per il superamento dell'incresciosa situazione.
Il primo provvedimento del Mef, definisce la procedura attraverso la quale le imprese avranno la possibilità di ottenere dalla pubblica amministrazione una certificazione dei crediti vantati che potrà essere utilizzata per la compensazionedi  debiti iscritti a ruolo alla data del 30 aprile 2012, per cedere il proprio credito o per ottenere un'anticipazione bancaria, anche assistita dalla garanzia del "Fondo Centrale di Garanzia".
Il testo del secondo decreto, dava invece il via alle procedure per la conversione e liquidazione dei crediti in titoli di stato. Procedura da sbrigare in tempi brevi, anzi brevissimi, perchè il testo del decreto fissava la scadenza per la presentazione delle domande al 28 giugno.
All'interno del sito web istituzionale del Ministero dell'Economia e delle Finanze oltre al testo completo dei due decreti, troverete la relativa modulistica e le risposte alle faq.

A seguito dell'approvazione dei due decreti, l'ABI provvedeva all'invio agli istituti di credito dei protocolli siglati d'intesa con le associazioni imprenditoriali: il protocollo per lo smobilizzo dei crediti e il “progetto investimenti” Italia”.

Ma la vera novità per il settore delle costruzioni arriva soltanto all'inizio del mese di agosto. Finalmente, grazie all'accordo siglato tra Abi e Ance, anche le piccole e medie imprese del settore edile potranno usufruire dello smobilizzo dei crediti ed accedere al fondo di garanzia.
In un comunicato stampa congiunto del 3 agosto 2012, ANCE e ABI hanno confermato l'ampliamento della mappa dei crediti smobilizzabili e l'inclusione dei crediti derivanti dalla realizzazione di lavori pubblici tra quelli per i quali è prevista la possibilità di inoltrare alle banche richiesta di anticipazione.
L'elenco delle banche aderenti al protocollo sarà disponinile a partire dal mese di settermbre.

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