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normativa barriere architettoniche

La normativa per l'eliminazione delle barriere architettoniche

La normativa per l'eliminazione delle barriere architettoniche
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La possibilità di fruire liberamente degli spazi è un diritto di tutti, e la legislazione italiana ha progressivamente provveduto ad adeguarsi. Oggi è finalmente possibile parlare anche nel nostro paese di architettura accessibile, anche se i passi da fare per l'eliminazione delle barriere architettoniche in edilizia sono molti. Vediamo insieme quali sono le indicazioni del legislatore in materia e quali fonti utilizzare per conoscere nei dettagli la normativa sulle barriere architettoniche.
Sebbene l'attenzione del legislatore fosse rivolta a questa problematica già dalla fine degli anni '60, è con l'approvazione della legge n 13 del 1989 che vengono definite le disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, successivamente aggiornata dal decreto ministeriale 236 del giugno 1989.
Secondo quanto disposto dalla legge, si considerano barriere architettoniche gli ostacoli fisici che recano disagio a chiunque si trovi in una condizione di ridotta capacità motoria, di natura permanente o temporanea; gli ostacoli che impediscono l'utilizzazione facile e sicura di attrezzature e componenti a chiunque; la mancanza di accorgimenti e opportune segnalazioni che consentano a non vedenti, ipovedenti e sordi, la possibilità di orientarsi, riconoscere i luoghi ed individuare eventuali fonti di pericolo. Sulla base di questa qualificazione, la legge individua tre differenti livelli di qualità delle costruzioni: accessibilità, visitabilità e adattabilità 
L'accessibilità rappresenta naturalmente il livello più elevato, edifici e spazi progettati a misura di tutti, tali da consentire il massimo livello di fruibilità a chiunque. Con il termine visitabilità si fa riferimento a situazioni in cui una sola parte dell'edificio, più o meno estesa, è strutturata in modo tale da garantire un buon livello di fruibilità anche a in caso di ridotta capacità motoria o sensoriale.
Con l'entrata in vigore della legge, per far si che sia garantita l'eliminazione delle barriere architettoniche, in fase di progettazione di un nuovo edificio devono essere previsti accorgimenti tecnici che possano garantire l'installazione di sistemi per l'accesso facilitato ai piani superiori (servoscala compresi), accessi idonei sia per i singoli edifici che per le aree comuni, deve essere previsto almeno un accesso in piano e la presenza di rampe o mezzi di sollevamento e l'installazione di ascensori in base al numero di livelli previsti per l'edificio. Troverete una sintesi della normativa in oggetto, ed una serie di approfondimenti, dedicati ai contributi per l'abbattimento delle barriere architettoniche e non solo, su handylex.org, risorsa informativa online in materia di diritti ed agevolazioni rivolte alle persone disabili.
Rispetto a questa prima regolamentazione della materia, sono stati fatti diversi passi in avanti, e la legge è stata aggiornata nel tempo in più punti. La normativa è stata inoltre recepita ed applicata a livello locale attraverso specifiche leggi regionali, ne troverete un elenco nella sezione disabili di Ambientediritto.it, rivista giuridica online. Troverete il testo completo e la sintesi delle principali normative in materia di abbattimento delle barriere architettoniche anche su Progettarepertutti.org, sito web dedicato al tema della progettazione accessibile. Al suo interno accanto alle risorse di carattere normativo troverete news ed informazioni utile sui corsi "progettazione senza barriere" in programma. Il sito pone in particolare l'attenzione sull' importanza di progettare spazi ad uso pubblico accessibili per tutti.
Nel caso degli  appalti edili pubblici, la legge stabilisce naturalmente specifici oneri per il responsabile del precedimento e sanzioni in caso di mancato adempimento.
Sfortunatamente in molti casi, la normativa sulle barriere architettoniche viene ancora spesso disattesa.
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Ettal Scrive:
14/01/2013

Questa e la cosa più importante che tutti si devono impegnare sia i comuni regioni e stato risolvere questo problema che sembra impossibile da risolvere


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